Siena
SIENA: TERZO DI CITTą
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QUATTRO CANTONI, PINACOTECA
Le vie principali del Terzo di Città partono da Piazza Postierla, per tutti i senesi “i Quattro Cantoni”. Qui c’è la fontanina della Contrada dell’Aquila e sulla facciata del palazzo sulla destra si trova la finestra più piccola del mondo. In Via San Pietro ecco la Pinacoteca Nazionale, dove si possono ammirare preziosi dipinti in fondo oro unici al mondo e capolavori di Duccio Di Buoninsegna, Simone Martini, Pietro e Ambrogio Lorenzetti e altri artisti della Scuola Senese. Qualche passo più avanti una scalinata annuncia la Chiesa di S. Pietro in Castelvecchio, di fronte il vicolo omonimo.
CASTELVECCHIO
La leggenda narra che nel 700 a.C. i figli di Remo, Aschio e Senio, scapparono da Roma e dalle ire dello zio Romolo. Arrivarono oltre il fiume Tressa e Senio, sul colle più alto, con l’aiuto di alcuni pastori costruì un castello (Castelsenio) che fu chiamato Castelvecchio. La Via di Castelvecchio sale nel caratteristico cortile, che fu il nucleo fortificato di Castelsenio.
BATTISTERO
Scendendo le scale dal Duomo arriviamo alla Chiesa di San Giovanni Battista, ovvero il Battistero, ricco di importanti opere. Sopra uno dei gradini della scalinata che dal Duomo porta al Battistero c’è una piccola Piccolomini croce dove, secondo la tradizione, cadde Santa Caterina salendo in ginocchio. Da qui, per Via di Città, arriviamo alla sede dell’Accademia Chigiana.
COMPLESSO MUSEALE DEL SANTA MARIA DELLA SCALA
Edificato di fronte al Duomo, il Santa Maria della Scala costituì uno dei primi ospedali europei con una propria organizzazione per accogliere i pellegrini e sostenere i poveri e i fanciulli abbandonati. La sua istituzione si deve ai canonici del Duomo, anche se una leggenda medievale parla di un mitico fondatore, tale Sorore, calzolaio, morto nell’anno 898. Il nucleo originario è rappresentato dalla Chiesa, costruita intorno alla metà del ‘200, poi sviluppata alla fine del XV secolo. Grazie alle donazioni delle grandi famiglie di Siena e alle consistenti elemosine, l’ospedale si arricchì enormemente. Divenne un grande proprietario terriero con numerose proprietà agricole, dette grance, le cui produzioni lo hanno sostenuto per secoli. La vita dello “Spedale” è raffigurata negli affreschi della Sala del Pellegrinaio. Ricco di opere d’arte di importanti artisti senesi, oggi il Santa Maria della Scala può essere considerato il terzo polo artistico della città, insieme al Duomo e al Palazzo Pubblico.
CAPPELLA DELLE CARCERI DI SANT’ANSANO
La storia narra che qui venne imprigionato il primo martire della città, oggi patrono di Siena e festeggiato il 1° dicembre. Nonostante la prigionia, Ansano battezzava i senesi dalla piccola finestra della torre. Fu lui a divulgare il Cristianesimo a Siena.
PIAN DEI MANTELLINI
La zona fu chiamata così perché i frati della Chiesa di San Niccolò al Carmine, indossavano un corto mantello sul saio. All’interno della Chiesa opere di importanti artisti senesi tra cui la seconda versione del dipinto del Beccafumi: la prima non piacque ai committenti.
PALAZZO CHIGI SARACINI
Fu fatto costruire dalla potente famiglia ghibellina dei Marescotti (XII secolo) e progressivamente ampliato. Nelle trifore è tuttora visibile l’aquila, lo stemma della famiglia. Il palazzo ha sempre avuto un’importanza strategica. La leggenda narra che dall’alto della torre un tamburino seguì le fasi della battaglia di Montaperti, raccontandole al popolo in attesa. Ospita la prestigiosa Accademia Musicale Chigiana, istituita nel 1932, oggi centro di prestigio internazionale.
PALAZZO DELLE PAPESSE
Appena più avanti del Palazzo Chigi Saracini, sulla destra, c’è il Palazzo delle Papesse, fatto costruire nel 1460 da Caterina Piccolomini, sorella del Papa Pio II (da qui il nome Papesse). Dal 1998 è Centro di Arte Contemporanea.
DUOMO
Domina la piazza con il suo rivestimento di marmo bianco-nero che richiama la “balzana”, simbolo del Comune. La facciata, di Giovanni Pisano, è un capolavoro romanico-gotico. Entrando colpisce di nuovo il gioco bianco-nero dei pilastri, l’azzurro-oro delle volte e soprattutto il pavimento, unico al mondo: composto da 56 riquadri di marmo intarsiati con figure mitologiche e scene del Vecchio Testamento (1379-1547). E’ interamente visibile al pubblico solo in alcuni mesi dell’anno. Il Duomo offre opere di grande importanza artistica, come il San Giovanni Battista di Donatello e il famoso pulpito di Nicola Pisano. Sulla destra la Cappella del Voto, così chiamata da quando i soldati senesi fecero il loro voto per la battaglia di Monteaperti 1262. Ancora oggi i senesi vi si recano per chiedere grazie particolari alla Madonna.7All’interno del Duomo troviamo la Libreria Piccolomini: costruita nel 1495 su commissione del Cardinale Francesco Piccolomini e ricca di grandi opere tra le quali gli affreschi del Pinturicchio.
VIA DI STALLOREGGI
Al n. 91 si trova la casa dove Duccio di Buoninsegna realizzò la Maestà, la più grande tavola dipinta nel Medioevo e portata nel 1311 in processione fino al Duomo. Più avanti c’è il Tabernacolo della Madonna del Corvo costruito, secondo una leggenda, sul luogo dove nel 1348, cadde un corvo che diffuse in città la terribile peste. Lungo questa via ci sono molte Case Torri.
PIAZZA JACOPO DELLA QUERCIA
Come si vede ancora oggi dalla dimensione del colonnato e del “facciatone” il Duomo avrebbe dovuto essere molto più grande. Ma il “sogno” senese di costruire la cattedrale più grande del mondo svanì per l’enormità delle spese, la peste e le difficoltà di ordine tecnico perché il terreno non ne avrebbe sopportato il peso. Dal “facciatone”, a cui si accede dal Museo dell’Opera del Duomo, si ha una straordinaria visione su Siena. Nel Museo si trovano le statue marmoree di Giovanni Pisano, provenienti dalla Cattedrale, e la “Maestà” (1308-1311) di Duccio di Buoninsegna.





